Funerali vittime crollo ponte a Genova: card. Bagnasco (arcivescovo), “i numerosi sfollati ritrovino presto il calore della casa”

“Il viadotto è crollato: non era solo un pezzo importante di autostrada, ma una via necessaria per la vita quotidiana di molti, un’arteria essenziale per lo sviluppo della città. Genova però non si arrende: l’anima del suo popolo in questi giorni è attraversata da mille pensieri e sentimenti, ma continuerà a lottare”. Così l’arcivescovo di Genova, card. Angelo Bagnasco, nell’omelia dei funerali di Stato di 18 delle 41 vittime del crollo del ponte, che ha presieduto nella fiera della città ligure. La certezza del porporato è che “noi genovesi sapremo trarre dal nostro cuore il meglio, sapremo spremere quanto di buono e generoso vive in noi e che spesso resta riservato, quasi nascosto, schivo”. Il cardinale ha ricordato poi come “la rete organizzativa e la tempestività a tutti i livelli – istituzionale, di categoria e associazioni –, la professionalità generosa di tutti, a cominciare dai Vigli del fuoco, la disponibilità di tutti, la forza dei feriti, la preghiera e la solidarietà che subito si sono levate da ogni parte della diocesi, rendono visibile l’anima collettiva della nostra città”. Quindi, un augurio: “I numerosi sfollati non solo trovino temporanea ospitalità, ma possano ritrovare presto il necessario calore della casa”. Nell’“ora della grande vicinanza”, infine, l’arcivescovo si dice certo che “nel cuore di ognuno stia crescendo per Genova un amore ancora più grande, convinto che essa lo merita, che non può essere dimenticata da nessuno, e che la sua vocazione è scritta nella sua storia di laboriosità e di tenacia, oltre che nella sua posizione di porta fra il mare e il continente”.

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