Diocesi: mons. Gristina (Catania), “la nostra città e le nostre parrocchie ambienti dove ogni persona venga rispettata e soccorsa”

“I luoghi cari a tutte le religioni devono essere rispettati sempre e ovunque”. Lo ha detto l’arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, ieri sera, nell’omelia della messa che ha presieduto in cattedrale nell’892° anniversario del ritorno in città delle reliquie della patrona, sant’Agata. “Dobbiamo ringraziare il Signore certamente con la nostra devota e gioiosa presenza; ma, lo sappiamo bene, ciò non basta – ha aggiunto il presule -. L’autentico ringraziamento (per la restituzione delle reliquie della santa, ndr) deve coinvolgere anche il nostro comportamento quotidiano, personale e comunitario”. L’arcivescovo ha poi ricordato che “onorare Sant’Agata significa renderci conto che in noi e in ogni persona, nessuna esclusa, c’è una dignità inviolabile che sempre deve essere rispettata”. “Ci deve dispiacere e preoccupare qualsiasi offesa verso le persone, e particolarmente quelle più deboli e più fragili”, ha affermato l’arcivescovo. Dopo avere ricordato le vittime del crollo del ponte a Genova, mons. Gristina ha invitato tutti a “impegnarci affinché la nostra città, il nostro territorio, le nostre parrocchie siano sempre più ambienti dove ogni persona venga rispettata nella propria dignità e soccorsa nelle difficoltà”. “Dobbiamo gareggiare, singoli cittadini ed istituzioni pubbliche, parrocchie e gruppi di volontariato civili ed ecclesiali, enti di assistenza e di beneficenza, a fare di più e meglio e in ogni caso tutto quello che ci è possibile nei riguardi di quanti hanno bisogno”.

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