#SiamoQui: Ordinariato Militare, “giovani militari che aiutano i giovani a sconfiggere le paure per realizzare insieme i sogni di tutti”

All’incontro dei giovani italiani a Roma, in preparazione del prossimo Sinodo, erano presenti anche i giovani militari che, “oltre al grande entusiasmo e l’indicibile gioia di aver vissuto un significativo evento comunitario, hanno preso consapevolezza del contributo concreto che possono offrire alle sollecitazioni di Papa Francesco”. È quanto si legge in una nota dell’Ordinariato Militare per l’Italia, diffusa nella serata di ieri, al termine della due giorni di incontro di Papa Francesco con i giovani italiani. Un evento cui i giovani militari si erano preparati nei mesi scorsi grazie alle diverse iniziative volute dall’Ordinario Militare, mons. Santo Marcianò, proprio nella prospettiva del Sinodo dei giovani in Ottobre. “Pensando alle domande poste dai loro coetanei al Papa e alle sue risposte, – si legge nella nota – i militari presenti si sono identificati nelle due parole chiave più ripetute: sogni e paura. Sogni che tutti abbiamo e che devono avere, in particolare i giovani, ma che purtroppo tante volte non riusciamo a realizzare. Il Papa è stato illuminante dicendo che sono le paure, le più svariate, ad impedirci la realizzazione”. “I militari, grazie al loro specifico servizio, possono concretamente, nel loro piccolo, aiutare a far sì che certe paure si dipanino cosicché i sogni si realizzino. Basti pensare – prosegue la nota – al prezioso servizio svolto dalle Forze dell’Ordine in questi due giorni, garantendo un sereno svolgimento dell’evento; al ruolo che tanti giovani Carabinieri, Finanzieri, Esercito (es. nell’operazione “strade sicure”) svolgono in ogni angolo del nostro Paese e non solo di giorno, ma pure di notte (durante la veglia tra sabato e domenica li abbiamo visti). Così anche la sicurezza che danno negli aeroporti e sul mare, come tutti i giovani marinai che proprio oggi essendo imbarcati sulla nave S. Marco per l’operazione Sophia nel Mediterraneo si sono uniti idealmente con i giovani che incontravano il Papa a piazza S. Pietro”.

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