#SiamoQui: don Scigliuzzo (Lazio), “non bruciare i sogni”

“Non bruciare i sogni, specialmente in un tempo come il nostro in cui tutti sono pronti a guardare alle arrampicate sociali, che poi però si rivelano inutili e deludenti perché c’è sempre qualcun altro che arriva prima”. È questo per don Antonio Scigliuzzo, incaricato della pastorale giovanile del Lazio, il messaggio che il Papa, in modo “molto chiaro”, ha voluto lanciare ai giovani riuniti ieri al Circo Massimo. “Possiamo vivere con più semplicità partendo dai valori veri”, spiega il sacerdote sottolineando che “il Papa parla di sogni veri, che sono alla portata perché sono dentro ognuno e ognuno sa fin dove può spingersi per realizzarli”. Non si tratta, aggiunge, “di una lotteria, ma di costruire giorno per giorno, anche con la fatica, il proprio percorso”. Secondo don Scigliuzzo, “il linguaggio di Papa Francesco tocca anche gli adulti, ai quali si chiede di lasciare vivere ai giovani la loro libertà”. “L’educazione – osserva – è il cuore della vita cristiana. Possiamo pensare ai genitori che fanno di tutto per evitare che il figlio cada, mentre quelle cadute servono, sono educative e spronano a trovare altre soluzioni”.

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