#SiamoQui: don Sabatini (Marche), “i giovani possono cambiare il mondo, la strada è tracciata”

“Papa Francesco ci ha dato i compiti per casa”. Per don Paolo Sabatini, incaricato della pastorale giovanile delle Marche, “ora è il momento di raccogliere tutte le indicazioni che ci sono state consegnate in questi due giorni, che sono stati l’aperitivo del Sinodo, per poter iniziare a lavorare”. In attesa “degli strumenti concreti che l’assemblea dei vescovi di ottobre ci darà”. Secondo il sacerdote, infatti, “la strada è tracciata”. “Il papa – ricorda – ha parlato di sogni, della capacità di osare, della necessità di non essere clericali ma testimoni, caritatevoli e informali”. Non solo: nel discorso tenuto al Circo Massimo (un “momento bellissimo per la profondità dei contenuti e il clima di preghiera”, osserva l’incaricato regionale) non sono mancate altre “belle provocazioni” come quelle “sull’autenticità, sull’onestà, sulla doppia vita” che chiamano in causa sia i giovani sia gli adulti e il mondo ecclesiale. “Il papa – conclude don Sabatini – vuole che i giovani cambino il mondo e noi gli daremo una mano. Sono loro però che devono farlo, sapendo che noi adulti gli staremo vicino”.

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