#SiamoQui: don Florio (Abruzzo-Molise), “impegnarsi per fare il bene”

Stamattina, a piazza san Pietro, prima della preghiera dell’Angelus, Francesco ha fatto ripetere ai ragazzi, un paio di volte, la frase di Sant’Alberto Hurtado: “è buono non fare il male, ma è male non fare il bene”. E “questo invito a fare il bene, ad impegnarsi per mettere il bene in ciò che manca, a non aspettare che siano gli altri a proporre ma a fare la propria parte, a rimboccarsi le maniche e a vivere nella carità e nell’attenzione all’altro, ha colto nel segno”, dice convinto don Nicola Florio, incaricato della pastorale giovanile dell’Abruzzo e del Molise, commentando le “parole efficaci” che il Papa ha rivolto ai giovani sia ieri sera, durante la Veglia al Circo Massimo, che oggi al termine della messa. “Sono discorsi che bisogna riprendere, per essere capaci di meditarli e per incoraggiare i giovani a viverli nella quotidianità”, confida il sacerdote per il quale “il papa ha parlato ai ragazzi, ma anche agli adulti e a tutti coloro che nella chiesa hanno delle responsabilità”. “I giovani – sottolinea don Florio – hanno apprezzato molto il fatto che Francesco sia stato vicino al loro mondo e al loro linguaggio, li abbia spronati a tirare fuori il meglio di loro stessi, in modo determinato e con una proposta chiara”.

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