#SiamoQui: don Abascià (Puglia), l’“eccomi” dei giovani per progettare il futuro

“Guardando i giovani riuniti al Circo Massimo, ho avuto la percezione che quel #SiamoQui non fosse solo un motto, ma la realtà, che rimandava all’icona biblica dell’Annunciazione e dell’Eccomi di Maria”. Per don Davide Abascià, incaricato della pastorale giovanile della Puglia, “i ragazzi, arrivati per mille strade, ognuno con la propria storia, con la propria vocazione, da territori e culture diverse, erano lì per dire il loro ‘eccomi’, il loro ‘ci siamo’”. “Si è respirata l’atmosfera di una Chiesa giovane, capace di stare in silenzio e in preghiera, ma anche di raccontarsi a partire dalle difficoltà e dalla vita di ogni giorno”, sottolinea don Abascià che “insieme alle parole, anche provocatorie, del papa e alla verità delle testimonianze dei giovani” porta con sé “un clima familiare, vero, di grande fraternità ecclesiale”. Ad un certo punto, “quando è calato il buio e si sono accese le luci, è sembrato davvero che quello fosse un tappeto di stelle, l’immagine del cielo sulla terra”, aggiunge il sacerdote che ha guidato la Veglia di preghiera e dunque ha partecipato all’evento stando sul palco. “In lontananza c’erano le antiche rovine romane, davanti a me i giovani. Ho pensato – conclude – che non dobbiamo perdere tempo a restaurare i ruderi o a costruire sulle macerie, ma che occorre progettare insieme un futuro nuovo”.

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