Adozioni internazionali: Griffini (Amici dei Bambini), “nel 2017 record negativo con 1.436 casi”

“Le famiglie italiane, se sostenute da un governo che ci crede adottano”. Lo afferma Marco Griffini, presidente di Ai.Bi. Amici dei Bambini, a proposito del trend delle adozioni internazionali. “Con Carlo Giovanardi alla presidenza della Commissione per le adozioni internazionali e Silvio Berlusconi presidente del Consiglio, le adozioni in Italia hanno toccato picchi mai raggiunti prima, oggi chimere. Mentre tutti gli altri Paesi registravano una sensibile contrazione, l’Italia veleggiava fino a raggiungere il record del 2010, l’anno più fecondo con 4.130 bambini adottati”. Il cambio di tendenza viene indicato da Griffini citando i dati della Commissione per le adozioni internazionali (Cai). “L’avvento dei governi tecnici nel 2012 segna anche l’inizio della crisi dell’adozione internazionale, con 3.106 minori adottati rispetto i 4.022 del 2011. Poi con la gestione disastrosa di Silvia Della Monica, a cui il premier Matteo Renzi aveva anche affidato la delega di presidente Cai, il tonfo e subito la caduta libera fino a raggiungere il record negativo dello scorso anno con 1.436 adozioni realizzate”. Guardando al presente, Griffini si chiede “ora cosa succederà”. L’auspicio è che “il nuovo ministero della Famiglia e della Disabilità si voglia contraddistinguere per una forte volontà politica di rilancio delle adozioni internazionali in Italia”. Ma mette in guardia: “Senza un presidente politico e un direttore generale della Commissione per le adozioni internazionali che diano finalmente impulso all’adozione, l’ennesimo record negativo è assicurato”.

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