Società: card. Becciu, “non barattare mai la nostra coscienza”

“Lorenzo è uomo dei nostri tempi. Grazie al suo sacrificio e a quello di tutti i martiri cristiani, noi abbiamo imparato a porre Dio al primo posto e a non barattare mai la nostra coscienza”. Lo ha detto il card. Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, presiedendo a Grosseto le celebrazioni in onore del diacono martire patrono del capoluogo e della diocesi. Nell’omelia della messa, celebrata questa mattina nella cattedrale maremmana e ripresa da L’Osservatore Romano, il porporato ha spiegato che “l’esempio di Lorenzo è più che mai attuale nel nostro mondo occidentale” dove “si affermano nuove dittature: non tanto politiche, ma soprattutto ideologiche, quelle del cosiddetto pensiero unico. Vi sono lobby che con i potenti mezzi di comunicazione vogliono imporre il loro credo e non ammettono contraddittorio su argomenti vitali per il futuro dell’umanità, quali i vari aspetti etici, legati alla vita”. Ma, ha osservato il cardinale, l’esempio di “Lorenzo ci ricorda che tutti siamo chiamati alla santità” e “la sua memoria ci incoraggia a prendere sul serio ogni piccolo frammento di umanità che siamo chiamati a condividere con il nostro prossimo”. Il cardinale Becciu si è chiesto poi cosa abbia da insegnare oggi il giovane vissuto 1700 anni fa. E la risposta è stata duplice: la dedizione alla Chiesa, in particolare ai poveri, e il martirio.

Nella serata di ieri, il card. Becciu aveva partecipato alla tradizionale processione con la statua di san Lorenzo collocata sullo storico carroccio dipinto, trainato da due buoi maremmani per le principali vie del centro cittadino. Nel saluto rivolto al termine della processione alle migliaia di fedeli presenti, il cardinale ha parlato del tema del lavoro. Auspicando “adeguate soluzioni” ai problemi occupazionali, il porporato ha rimarcato che “noi pastori non abbiamo risposte tecniche da proporre, ma desideriamo sollecitare le istituzioni e quanti hanno responsabilità in ambito sociale e possibilità economiche a individuare prospettive concrete e proposte eque”. Inoltre, ha aggiunto, “di fronte alle emergenze sociali” che gettano “nello sconforto tante famiglie e tanti giovani, è importante non perdere la speranza”.

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