#PerMilleStrade: don Sabatini (Marche), una bella esperienza di Chiesa, è possibile fare insieme

Novecentocinquanta giovani in cammino, su tre direttrici diverse del Nord, del Centro e del Sud delle Marche, insieme ai partecipanti della Marcia Francescana. “È un’esperienza bella di Chiesa”, afferma don Paolo Sabatini, responsabile della pastorale giovanile regionale, sottolineando “il clima positivo, l’amicizia tra incaricati diocesani, la sinergia, l’accoglienza da parte delle comunità locali e dei comuni”. Tutto questo “non è scontato, perché camminare insieme comporta fatica”, ma “Per Mille Strade” sta dimostrando che “è possibile fare insieme”. Del resto, rileva don Sabatini, “la scuola di comunione è questa: ci si attende, ci si rincorre, ci si cerca, ci si vuole bene”. A prescindere dalle modalità, dagli itinerari, dalla logistica: “I giovani del Nord sono stati ospitati nelle famiglie, mentre quelli del Sud hanno camminato nelle terre terremotate, accanto alle macerie, dove le case non ci sono più e per questo sono stati accolti in alcune strutture”, racconta il sacerdote, ricordando anche la partecipazione dei vescovi, in particolare “di Gerardo Rocconi di Jesi che ha lasciato tutto e per una settimana si è messo in cammino con i ragazzi, facendo l’intero pellegrinaggio”. I tre gruppi marchigiani convergeranno stasera a Loreto e poi arriveranno a Roma per l’incontro con il Papa. “Durante la Notte Bianca – spiega – animeremo la veglia nella Chiesa di San Salvatore in Lauro dove saranno esposti il Crocifisso di San Damiano e la statua della Vergine di Loreto, i simboli degli italiani alla Gmg. Vogliamo ripetere l’esperienza di Maria e Francesco, due giovani che hanno detto ‘sì’, forse in modo irresponsabile perché non sapevano bene cosa li attendeva, ma si sono fidati”.

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