#PerMilleStrade: don Palmerini (Abruzzo-Molise), un cammino fatto insieme, ognuno secondo la propria vocazione

Se c’è un elemento che ha colpito favorevolmente i giovani dell’Abruzzo-Molise è stato “vedere sacerdoti, religiose, frati e vescovi che camminavano con loro, senza confondersi ma vivendo lì il proprio ministero”. Parola di don Federico Palmerini, dell’equipe di pastorale giovanile della diocesi dell’Aquila, che definisce quella dei pellegrinaggi “una bella esperienza di comunione interdiocesana e tra carismi diversi”. “Abbiamo cercato di vivere il cammino come una metafora della fede, offrendo ai ragazzi delle chiavi che li aiutassero a fare, insieme al percorso fisico, anche quello interiore, ognuno secondo la propria vocazione”, spiega il sacerdote. Per questo, ricorda, gli itinerari sono stati scanditi “da momenti forti di catechesi, di incontro, ad esempio con la comunità delle Clarisse, dalla celebrazione della messa”. Oltre a sperimentare “la Provvidenza che ci ha sostenuto a livello meteorologico, è stato bello – sottolinea il sacerdote – sentirci accolti dalle comunità locali e supportati dai membri del Cai, il Club Alpino Italiano, nei tratti di montagna, specialmente in quello più impegnativo che ci ha portato a svalicare il Gran Sasso, nella tappa che dal rifugio di Campo Imperatore ci ha condotto fino a Casale San Nicola, sul versante teramano”.

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