Vescovi lombardi: messaggio ai fedeli, “un mondo senza Dio è una macchina che non sa dove andare”

“A volte abbiamo l’impressione che, mentre nelle nostre terre non si riesca a immaginare una società senza Chiesa, sia invece diffusa una mentalità che pensa la vita senza Dio”. È quanto si legge nel messaggio dei vescovi lombardi ai fedeli delle loro diocesi, scritto al termine della sessione residenziale estiva della Conferenza episcopale lombarda. I vescovi della Lombardia si sono ritrovati da lunedì 25 giugno nell’Eremo Carlo Maria Martini di Montecastello di Tignale (Brescia), dove, guidati dalle riflessioni di mons Luciano Monari, vescovo emerito di Brescia, hanno vissuto gli esercizi spirituali, una settimana di preghiera e riflessione. “Si può fare a meno di Dio e il Vangelo del Regno è sentito come anacronistico e si pensa che altre siano le cose che contano – si legge nel testo -. Ma l’esito dell’estraniazione dal Padre è che il mondo sembra diventato una gran macchina, potente e stupefacente, ma che non sa dove andare e non è attesa da nessuna parte. Ne conseguono disperazione e smarrimento”. I vescovi annunciano la loro preghiera per i fedeli delle loro diocesi ed esprimono l’auspicio che ogni fedele “riconosca l’intenzione di Dio di salvare, di rendere ogni uomo e ogni donna partecipe della sua vita, della sua gioia, di introdurre ciascuno nella condizione di figlio nel Figlio Gesù”. “La benedizione di Dio – conclude il messaggio – sia di consolazione per chi geme sotto il peso della vita; sia di incoraggiamento per i giovani che affrontano le loro scelte nella persuasione che la vita è una vocazione ad amare; sia di luce per chi è smarrito e incerto nell’esercizio delle sue responsabilità; sia promessa di vicinanza a chi è povero e solo, a chi è escluso ed emarginato”.

 

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