Protezione umanitaria: Asgi, “la circolare del ministero dell’Interno è inopportuna ed errata nei presupposti e nelle finalità”

“Inopportuna ed errata nei suoi presupposti e nelle sue finalità”. Così in una nota l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) sulla circolare del ministero dell’Interno del 4 luglio 2018, inviata alle Commissioni territoriali che dispone una stretta sul riconoscimento della protezione internazionale. Secondo l’associazione, l’atto è “inopportuno”, perché “il ministro dell’Interno è un organo politico che vuole dare indicazioni politiche a un organismo amministrativo – le Commissioni territoriali – sia in relazione ai tempi amministrativi di definizione delle domande di protezione internazionale sia per contenere il riconoscimento della protezione umanitaria in base a motivazioni esplicitamente economiche”. La circolare risulta essere, secondo l’Asgi, anche “errata”, perché “il ministro ignora che il riconoscimento della protezione umanitaria si trova proprio nella nostra Costituzione”. Allo stesso modo viene considerata nella parte finale “in cui sembra affermare che l’istituto della protezione umanitaria esista solo in Italia. In realtà, questa particolare forma di tutela è riconosciuta in molti Paesi Ue”. Infine, la circolare ministeriale “omette di considerare l’intero impianto giuridico (non politico) della pronuncia della Cassazione” per “affermare che la condizione attuale del richiedente protezione, al quale non possa essere riconosciuta secondo i criteri di legge la protezione internazionale, debba essere comparata con la situazione in cui si ritroverebbe in caso di rimpatrio nel Paese di origine”.

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