Politica: mons. Delpini (Milano), “quando la classe dirigente è smarrita, tutta la comunità è in pericolo”

“Quando i capi del popolo, quando la classe dirigente è smarrita, tutta la città è in pericolo. Quando i capi non sanno che cosa fare, i sudditi si disperano, esigono decisioni e contestano le decisioni prese, segnalano pericolo e pretendono soluzioni, lamentano inadempienze, ma in verità nessuno ha una soluzione, nessuna proposta incontra consenso sufficiente. La città, o il paese, o la comunità è tutta in pericolo”. Lo ha detto l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, nell’omelia della messa che ha concluso la sessione residenziale estiva della Conferenza episcopale lombarda nell’Eremo Carlo Maria Martini di Montecastello di Tignale (Brescia). Lo smarrimento della classe dirigente comporta che “il popolo si disperde in tutte le direzioni, si frantuma in interessi contrastanti, si logora in contenziosi interminabili e in contrapposizioni irrimediabili”. “Una classe dirigente smarrita – ha aggiunto il presule – non sa dare risposta alle domande, non sa come soddisfare i bisogni, non sa dove orientare la speranza”. Mons. Delpini ha ricordato agli altri vescovi che “noi siamo qui a invocare che Dio faccia sorgere in questo tempo uomini e donne per la salvezza della città, dell’Europa, del Paese, della Chiesa, per rimediare allo smarrimento della classe dirigente”. Il presule ha, quindi, indicato “la prima grazia da chiedere”: “Che sorgano uomini e donne che si lascino guidare dalla parola di Dio e possano indicare una strada alla classe dirigente smarrita e a tutta la gente”. Infine, l’invito a ciascuno perché in prima persona “rimedi allo smarrimento di una classe dirigente” e “salvi il popolo dall’estremo pericolo di arrendersi al nemico”.

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