Diocesi: mons. Zuppi (Bologna), “nascono le zone pastorali guidate dai moderatori” per “promuovere la comunione tra le parrocchie”

“La zona pastorale è un territorio nel quale ogni parrocchia e realtà pastorale sono soggetti in una rete di comunione, di fraternità e dove tutti possono portare il loro originale e specifico contributo, fosse solo quello di esistere e di pregare assieme”. Lo scrive l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, nella sua seconda Lettera pastorale, in cui presenta un processo: “Dopo una riflessione che ha coinvolto principalmente i preti, sono state stabilite delle ‘zone pastorali’ e, dopo consultazioni con i Vicari episcopali e i Segretari per la Sinodalità – annuncia il presule -, ho nominato i moderatori di ogni zona, che avranno il compito di promuovere la comunione tra tutte le componenti: parrocchie, comunità, religiosi, associazioni, movimenti e altre realtà pastorali”. Collaborando con il vicario pastorale, i moderatori hanno il compito di “convocare l’assemblea zonale”. “Assieme a una piccola équipe coordinano le iniziative pastorali della zona e favoriscono il clima di collaborazione tra i vari soggetti presenti”. La dinamica indicata è “quella di una madre e non di una istituzione, di una comunione e non di un’organizzazione, di una fraternità e non di stazioni funzionali”. “La dinamica – aggiunge mons. Zuppi – è quella della comunione, che sostiene e valorizza tutte le realtà ecclesiali perché crescano nella generosità e nella missionarietà”.

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