Paolo VI: mons. Zani (Santa Sede), “ansia per l’unità dei cristiani e per il dialogo tra le religioni”

“Non solo non ho mai sentito espressioni di critica nei suoi confronti, ma ho colto sempre e solo ammirazione per la sua figura di vescovo e di pontefice, considerato da tanti un ‘Padre della Chiesa’ e un esempio di santità moderna per tutti”. Lo scrive mons. Vincenzo Zani, segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica, su “La Voce del Popolo”, il settimanale della diocesi di Brescia, ricordando Paolo VI. Tre i momenti nella memoria di mons. Zani che associa a Papa Montini: la festa celebrata in seminario per la sua elezione e l’udienza con i seminaristi di Brescia, nel giugno1964, a un anno dall’inizio del pontificato; l’udienza speciale del settembre 1977 delle diocesi di Brescia e Milano, in occasione dell’80° genetliaco del Papa; la partecipazione ai funerali del Papa nell’agosto 1978. Ripercorrendo “l’ultimo ricordo che mi è rimasto di Papa Montini”, mons. Zani indica “la constatazione dell’ansia per l’unità dei cristiani e per il dialogo tra le religioni”, che “egli ha saputo comunicare e che traspariva dai volti dei rappresentanti delle varie chiese e religioni”. Infine, guardando alle similitudini tra Paolo VI e Papa Francesco, il segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica sottolinea tre elementi che “coincidono con i tratti più significativi che ancora oggi orientano la Chiesa e ai quali anch’io continuo ad attingere per il mio servizio”: la Chiesa (unita e in “uscita”), l’importanza dell’educazione delle giovani generazioni, il dialogo (ecumenico, interreligioso e in tutti gli altri campi).

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