Portogallo: Conferenza episcopale, nota pastorale sulla stagione estiva. “Turismo, incontro tra persone, culture e società”

Il turismo “comprende, nella sua essenza, l’esperienza dell’incontro”, tra “persone, culture e società”. Lo scrive don Carlos Alberto da Graça Godinho, direttore dell’ufficio nazionale della pastorale del turismo della Conferenza episcopale portoghese nella “Nota per la stagione balneare 2018”. L’incontro “nell’attività turistica può offrire un’autentica comunione di persone”. Per questo è un “imperativo rivalutare tutte le forme di accoglienza, mezzo efficace per un’autentica reciprocità tra coloro che ci visitano e noi che li accogliamo”, compresa la celebrazione dell’Eucaristia in cui le comunità locali “non s’incontrano semplicemente con i turisti, ma sperimentano una comunione intima in Cristo”, oltre i vincoli del sangue e della cultura. “Con ogni zelo” sono da accogliere anche “i fratelli di altre confessioni cristiane” e “di altre religioni”. Occorre poi “presentare con la dovuta diligenza il nostro patrimonio culturale, materiale e immateriale, affinché i turisti possano conoscere la nostra identità” e accogliere “le differenze culturali che ogni turista porta nella sua identità e sensibilità, stabilendo un autentico dialogo culturale”. Infine il richiamo al “molto lavoro ancora da fare” per “una nuova etica del turismo che va oltre il profitto e si concentra sul servizio alla persona” e per “un sincero e permanente benvenuto a ciascun fratello, specialmente in situazioni di bisogno o povertà, “in uno sforzo di solidarietà” personale e istituzionale.

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