Cura del creato: Jetnil-Kijiner (Marshall Islands), “contenere riscaldamento entro 1,5 gradi per non assistere a scomparsa nostre isole”

Intervenuta alla conferenza internazionale “Saving our common home and the future of life on earth” che si è aperta oggi in Vaticano (Aula Nuova del Sinodo, 5-6 luglio) per iniziativa del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, Kathy Jetnil-Kijiner, poetessa delle Isole Marshall, solo due metri al di sopra del livello del mare, legge un poesia davvero potente, un grido per scongiurare l’innalzamento della temperatura oltre 1,5 gradi, pena la scomparsa dell’arcipelago ma anche di altre terre. “Solo se riusciremo a contenere il riscaldamento entro 1,5 gradi non assisteremo alla scomparsa delle nostre isole”, afferma andando con il pensiero alla sua bambina di quattro anni, ai bambini futuri adulti abitanti del pianeta, e ampliando l’orizzonte fino ai bambini messicani separati dalle loro famiglie. “La retorica che nega la realtà dell’aumento del livello dei mari dovuto al cambiamento climatico è la stessa alla base della decisione di separare i bambini dalle loro famiglie”, afferma con voce accorata prima di avere un lieve malore dopo avere iniziato la lettura della poesia “La balena e l’uccello”. Ristabilitasi, riprende a leggere e conclude con il verso: “Insegnami la passione per il respiro”.

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