Cura del creato: Hameister (Australia), “a rischio sopravvivenza specie umana. Solo uniti potremo sperare in cambiamento”

“Insieme facciamo tutti parte degli spazi della terra e dobbiamo andare oltre le divisioni e gli interessi politici. La questione non è solo la salvezza del pianeta terra, bensì la sopravvivenza della specie umana: è su questo aspetto che dovremmo concentraci per relazionarci l’un l’altro nel rispetto della casa comune”. A parlare al panel dei giovani ospitato dalla conferenza internazionale “Saving our common home and the future of life on earth” (Aula Nuova del Sinodo, 5-6 luglio) è l’australiana Jade Hameister, 17 anni, la più giovane esploratrice al mondo del Polo nord, dove il pack si è assottigliato e lo spessore dei ghiacci è passato da 3,5 metri a uno, e del Polo sud. “Ho solo 17 anni – dice – ma ho avuto il privilegio di esplorare Polo nord e Polo sud facendo migliaia di chilometri in pochi giorni e mi sono resa conto della responsabilità che abbiamo per la protezione del pianeta. Nel maggio 2016 sono stata la persona più giovane ad avere attraversato il Polo nord e mi sono resa contro dei cambiamenti climatici in corso. Il pack del ghiaccio si rompeva e ci impediva di attraversare, siamo stati costretti a guadare i canali che si aprivano nel ghiaccio e in alcuni momenti abbiamo dovuto portare le slitte a spalla. Solo se ci uniamo tutti insieme potremo sperare in un cambiamento, ma i leader devono darci una mano”.

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