Migranti: Casa della carità, “preoccupati per episodi violenza razzista. Parole d’odio avvelenano il clima”

La Casa della carità è fortemente “preoccupata” per gli episodi di violenza nei confronti di stranieri che si stanno susseguendo in tutto il territorio nazionale: dall’operaio capoverdiano ferito in provincia di Vicenza all’aggressione del cameriere senegalese in Sicilia, dal ferimento di una bambina rom a Roma fino al lancio di uova che a Moncalieri ha provocato una lesione alla cornea a Dayzy Osakue, campionessa italiana under 23 di lancio del disco, di origine nigeriana.
“Appare ormai impossibile – afferma il presidente della Fondazione don Virginio Colmegna – pensare che questi fatti siano solo una casualità e che non siano invece conseguenza dei ripetuti messaggi di intolleranza xenofoba e razzista. Il nostro timore è che comincino a pesare, su un’opinione pubblica sempre più disorientata, le continue parole d’odio che stanno avvelenando il clima politico italiano, alimentando il rancore di molti cittadini verso persone straniere, soprattutto di origine africana”. Ai rappresentanti delle istituzioni, sia a livello nazionale che locale, la Casa della carità per voce del suo presidente invita “a non sottovalutare le conseguenze negative che possono avere sulla coesione sociale i messaggi dettatati da superficialità, eccessi di polemica o convenienza elettorale”. Alla società civile, che in tante occasioni ha fatto sentire la propria voce, chiede di “non accettare in silenzio il propagarsi dei discorsi d’odio e di reagire proponendo con coraggio una narrazione diversa che restituisca alle parole il loro peso”.

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