Tratta: Ordine di Malta, “rafforzare sinergie e alleanze tra governi, agenzie Onu, Ong e società civile”

In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani che ricorre il 30 luglio, il Sovrano Ordine di Malta fa appello ai governi e alla società civile – incluse le imprese – affinché adottino misure per prevenire e porre fine alla tratta di esseri umani, proteggendo e assistendo vittime e sopravvissuti. “L’Ordine di Malta vuole sottolineare la necessità di rafforzare le sinergie, le partnership e le alleanze tra le diverse agenzie delle Nazioni unite, organizzazioni regionali, organizzazioni non governative locali e internazionali e società civile, comprese le organizzazioni religiose” afferma il gran cancelliere Albrecht Boeselager. “Queste misure sono disperatamente necessarie per prevenire le violazioni, proteggere le vittime, perseguire i responsabili, condividere ricerche ed esperienze, mettere in evidenza le buone pratiche, sensibilizzare e impegnarsi in modo proattivo con le organizzazioni regionali e sub-regionali”. Adempiendo alla sua missione di assistere i più deboli, l’Ordine di Malta sta intensificando i suoi sforzi contro la tratta attraverso i servizi sociali e l’azione umanitaria condotta dalle sue associazioni nazionali e dalla sua agenzia di soccorso mondiale “Malteser International”, nonché attraverso la sua rete diplomatica e in particolare i suoi due ambasciatori incaricati di combattere il fenomeno. Con sede a Ginevra e a Lagos, Michel Veuthey e e Romain de Villeneuve stanno lavorando per rafforzare l’impegno dell’Ordine attraverso progetti diplomatici e locali. Importante inoltre affrontare la schiavitù moderna nelle catene di approvvigionamento. “Porre l’attenzione sulla domanda di lavoro in schiavitù è assolutamente necessario”, osserva l’ambasciatore Michel Veuthey. Le etichette con la scritta “free-slave” dovrebbero essere introdotte per beni e servizi. La schiavitù moderna , “con una cifra stimata di 150 miliardi di dollari di profitti illeciti all’anno, è una delle maggiori sfide dell’attuale economia globale e, a meno che non si possano realizzare reali progressi, gli obiettivi delle filiere sostenibili e dello sviluppo sostenibile resteranno inattuabili”.

 

 

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