Yemen: Unicef, “ennesimo attacco a sistemi idrici vitali, oltre 5.000 bambini senza acqua potabile”

On 30 June 2018 in Yemen, a girl carries UNICEF-supported emergency humanitarian supplies that are being distributed in Hodeidah.

L’Unicef deplora, “con la massima fermezza, l’ennesimo attacco ai sistemi idrici vitali e salvavita dello Yemen. Un grande impianto idrico a Sa’ada, nel nord-ovest del Paese, è stato attaccato questa settimana. Questo è il terzo attacco di questo tipo contro lo stesso impianto. Più della metà della struttura è ora danneggiata, impedendo a 10.500 persone di accedere all’acqua potabile e sicura”. I continui attacchi ai sistemi idrici nello Yemen – denuncia l’Unicef – “stanno tagliando fuori i bambini e le loro famiglie dall’acqua, aumentando la probabilità che le malattie legate all’acqua si diffondano nel Paese dilaniato dalla guerra”. Per le famiglie dello Yemen, ricorda, “questi servizi di base fatiscenti rappresentano una questione di vita o di morte. L’accesso a questi servizi significa la pura e semplice sopravvivenza di ragazzi e ragazze nello Yemen. Se continueranno a subire attacchi, si perderanno altre vite – tra cui molti bambini”. “Gli attacchi alle infrastrutture civili, compresi i sistemi idrici, costituiscono una violazione del diritto internazionale umanitario”, sottolinea l’Unicef, invitando “ancora una volta le parti in conflitto, ovunque si trovino nello Yemen, e coloro che esercitano su di esse un’influenza, a fermare tutti gli attacchi e le attività militari contro le infrastrutture civili o nelle loro vicinanze, compresi i sistemi e le strutture idriche, le scuole, gli ospedali e le cliniche”. Il conflitto ha già colpito duramente il sistema idrico e igienico-sanitario dello Yemen, lasciando 8,6 milioni di bambini senza accesso regolare all’acqua potabile e a rischio di malattie legate all’acqua, tra cui il colera e la diarrea acquosa acuta. Nel marzo 2018, il progetto idrico Nushour è stato attaccato due volte in una settimana, causando danni stimati a 20.000 dollari. L’Unicef ha riparato questo danno. L’attuale danno al sistema idrico è stimato di 300.000 dollari.

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