Prete arrestato a Firenze: card. Betori, “piena fiducia nell’operato degli inquirenti e della magistratura”

“Piena fiducia nell’operato degli inquirenti e della magistratura”. Così l’arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori, commenta l’arresto di don Paolo Glaentzer, che svolge la funzione di amministratore parrocchiale nella parrocchia di San Rufignano a Sommaia (Calenzano), fermato con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di 10 anni.
“L’arcivescovo e con lui tutto il presbiterio diocesano colpiti e addolorati esprimono sentita vicinanza alla bambina e alla sua famiglia”, si legge in una nota dell’arcidiocesi, nella quale si precisa che “l’arcivescovo ha immediatamente provveduto a sospendere, cautelativamente, dall’esercizio del ministero pastorale il sacerdote che è ospite della diocesi e non fa parte del clero fiorentino”.
“Alla diocesi di Firenze – prosegue la nota – non erano mai arrivate informazioni o segnali che potessero lasciare intuire condotte deplorevoli né tanto meno comportamenti penalmente rilevanti; altrimenti la diocesi avrebbe immediatamente agito. I fatti, così come contestati, già di per sé gravissimi,​ qualora fossero confermati dalle indagini per le quali ci si affida agli inquirenti, sono resi ancora più intollerabili e sconvolgenti in quanto attribuiti ad un sacerdote e sono causa di profondo dolore per le vittime e ferita aperta per l’intera comunità”.
“Nel deprecare ripugnanti comportamenti, la diocesi – conclude la nota – ribadisce il dovere della ricerca della verità, l’attenzione e la cura per le vittime, l’impegno ad evitare ogni possibilità di reiterazione dei reati, la salvaguardia delle comunità, la fiducia nel clero, la certezza che il Signore non abbandona la sua Chiesa”.

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