Papa Francesco: Caracciolo (Limes), “non è un Papa riformatore, ma molto geopolitico”

“Un Papa molto geopolitico”, ma “non un riformatore”, anzi “anti-progettuale”. Così Lucio Caracciolo, direttore di Limes, ha definito Papa Francesco stasera, durante la presentazione a Roma, del volume della rivista di geopolitica dal titolo “Francesco e lo Stato della Chiesa”. “Abbiamo voluto indagare non tanto la personalità di Francesco, che ha liberato il discorso intorno alla Chiesa da tabù e incrostazioni, ma la sua situazione storica”. Caracciolo ha sottolineato il cambio di prospettiva che si è verificato con l’inizio del pontificato di Bergoglio. “La difficoltà che noi romani abbiamo avuto è stata quella di vedere come un Papa latino-americano incontri e scontri culture plurisecolari radicate a Roma – ha aggiunto -. Non ha imposto le sue simpatie peroniste, anche se bisogna capire di quale periodo si tratti, ma non è indifferente alla politica”. Guardando al futuro, il direttore di Limes ha evidenziato, sull’esempio di Francesco, l’esigenza di “guardare noi stessi non a partire da noi stessi, ma partendo da fuori. Perché la prospettiva è diversa. Questo è quanto di più geopolitico si possa immaginare”. In pratica, “dovremmo fare uno sforzo per capire che il centro non è determinato per sempre”.

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