Migrazioni: don Sciortino (Vita Pastorale), “l’umanità affonda nel Mediterraneo, la Chiesa impegnata nell’accoglienza”

“L’umanità affonda nel Mediterraneo. Assieme a secoli di civiltà. Una condanna per chi naufraga in mare. Non più soccorso, né accolto come ‘ospite sacro’”. Lo scrive il direttore di Vita Pastorale, don Antonio Sciortino, nell’editoriale pubblicato sul settimanale online della diocesi di Alba “Gazzettadalba.it”. Dopo aver ricordato la “lunga lista delle firme” della lettera ai vescovi italiani, “passata inosservata”, don Sciortino sottolinea l’importanza di “un urgente appello ad agire” per salvare i migranti in mare. E si rivolge a chi dice di agire in politica “da papà”, il quale “dovrebbe sapere che i padri salvano. I padri proteggono. Mettendo a rischio anche la propria vita per i figli. Senza esitare. Un essere umano viene prima di ogni cosa. Anche della ragion di Stato”. Ricordando le diverse iniziative in favore dell’accoglienza, il direttore di Vita Pastorale sottolinea come “qualcosa si stia muovendo anche in ambito ecclesiale, sia pure lentamente”. E poi presenta le iniziative di preti, missionari e suore, che sono scesi in piazza. “In quella di San Pietro, dapprima, per ascoltare le parole del Papa. In piazza Montecitorio, poi, per presidiare il Parlamento. Una staffetta durata dieci giorni. Con un ‘digiuno di giustizia’, in solidarietà dei migranti. E contro le politiche del governo. Definite ‘disumane’ e incompatibili col Vangelo”. Infine, il riferimento alla lettera della presidenza della Cei e “all’impegno che la Chiesa, anche se non tutta, porta avanti da anni”. Il riferimento è all’accoglienza nelle parrocchie e agli arrivi in sicurezza, tramite corridoi umanitari, di migliaia di profughi e rifugiati.

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