Migranti: diocesi e Migrantes Vicenza, “tirare fuori dal mare l’umanità, niente di cristiano nella barbarie del linguaggio”

“Pescatori di uomini dovremmo esserlo tutti. Tirare fuori dal mare l’umanità vuol dire salvarla. È una sfida grande quella che il Signore chiede, e ciascuno la vive già nel silenzio dei gesti più ordinari”. È quanto si legge in un intervento congiunto dell’Ufficio di pastorale sociale della diocesi di Vicenza e di Migrantes, pubblicato dal settimanale diocesano “La Voce dei Berici”, scritto a partire dal messaggio del vescovo mons. Beniamino Pizziol. “‘Pescare gli uomini’ oggi suona con un significato speciale, per noi spettatori di fatti non nuovi nella storia, eppure mettono sempre in questione”, si legge ancora nel testo. L’intervento delle due componenti della diocesi vicentina segnala come “il fenomeno della migrazione sta così agitando la nostra vita sociale, al punto che sembra smarrirsi, a volte, il nostro cristianesimo. Come se fosse il Vangelo a migrare, espulso e sconosciuto, lontano dal cuore di chi lo dovrebbe conoscere, vivere e annunciare”. Quattro gli incoraggiamenti segnalati in questo scenario: continuare sullo stile dell’accoglienza nella diocesi, pulire il linguaggio, l’apertura della mente e togliere la polvere dal Vangelo. “Non c’è niente di cristiano nella barbarie del linguaggio, semmai preghiamo di più per quello che succede”.

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