Giustizia: Casellati, “se ritardata è una giustizia negata”. “Dove non funziona male, l’economia resta al palo”. “Lentezza processi non è più tollerabile”

“Una giustizia ritardata è una giustizia negata. La lentezza dei processi, sia nel civile che nel penale, non è più tollerabile”. Lo ha affermato il presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare. Definendo i tempi della giustizia un aspetto “che coinvolge direttamente milioni di cittadini”, Casellati ha rilevato che “l’efficienza del sistema giudiziario impatta, oltre che sui diritti individuali, sulla competitività del Paese”. “Anche secondo la Banca Mondiale, il ritardo nelle cause civili – ha osservato – assume un rilievo diretto sull’attrazione di investimenti dall’estero e sulla stessa possibilità delle imprese di vedersi riconosciuti fidi bancari”. “Senza contare – ha aggiunto – i costi diretti e indiretti che le aziende devono sostenere per contenziosi e ritardi burocratici. Dove la giustizia funziona male, l’economia resta al palo”.

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