Famiglia: card. Bassetti, “nuove politiche familiari che rivedano il tempo del lavoro”

“La famiglia, pur nelle sue indiscutibili fragilità, rimane un pilastro fondamentale della società. Quello di cui abbiamo più bisogno, come pastorale familiare, è lo sguardo del Samaritano: uno sguardo di umanità e carità, che non si tira indietro davanti al sofferente e che si prende cura delle sue debolezze”. Lo dice il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, in un’intervista a “Il Popolo”, il settimanale della diocesi di Concordia-Pordenone. Il porporato ricorda che “la paura del ‘per sempre’ è figlia del nostro tempo”. “Un tempo in cui tutto è precario, dal lavoro ai legami affettivi, e in cui molti uomini e donne vivono in condizione di estrema solitudine”. Quindi, l’invito a “interrompere questo declino sociale”. Per riuscirci, il cardinale indica due modi: “In primo luogo, annunciando al mondo la bellezza del matrimonio e della famiglia. Il ‘per sempre’ non deve essere concepito come una legge morale da adempiere per obbligo, ma deve essere vissuto come una scelta di libertà da cui può scaturire la felicità, anzi, una gioia piena per ogni persona – sottolinea il card. Bassetti -. In secondo luogo, chiedendo di investire concretamente su nuove politiche familiari che rivedano totalmente il rapporto tra il tempo del lavoro e il tempo della famiglia”. Secondo il presidente della Cei, “alle famiglie di oggi, oberate dal lavoro o dalla precarietà, manca il tempo per stare assieme. A partire dalla domenica che deve tornare ad essere il giorno del riposo”.

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