Unesco: Coldiretti, “ingiusta bocciatura Prosecco, ripresentare la candidatura”

“Con l’ingiusta bocciatura della candidatura delle colline del Prosecco non si riconosce l’importanza di un territorio dallo straordinario valore storico, culturale e paesaggistico in grado di esprimere una produzione che ha saputo conquistare apprezzamenti su scala mondiale”. Lo afferma la Coldiretti nel commentare il voto negativo all’iscrizione del sito veneto “Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” nella lista dei siti culturali protetti come patrimoni mondiali dell’Unesco. “Una decisione che mortifica il grande valore culturale e ambientale che l’agricoltura riveste in un territorio in cui sono coinvolti 15 Comuni e oltre 3.000 agricoltori che – spiega la Coldiretti – operano su circa 5.000 ettari di vigneto”. Secondo le stime dell’associazione, il Prosecco all’estero traina le bollicine italiane che nel 2017 hanno realizzato il “record” di 360 milioni di litri esportati che consente di doppiare il prestigioso champagne dei cugini francesi. “L’iscrizione a patrimonio Unesco – continua la Coldiretti – sarebbe stata un atto di coerenza dopo l’iscrizione dei ‘Coteaux, Maisons et Caves de Champagne’ e del ‘Climats du vignoble de Bourgogne’ nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco (categoria Paesaggio organicamente evoluto). Ci sono quindi tutte le condizioni per ripresentare la candidatura a sostegno della quale c’è anche l’aumento del 15% delle esportazioni nel primo trimestre del 2018”.

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