Ebola: R. D. Congo, Msf passa il testimone al ministero della Salute e ad altre organizzazioni

Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo, le équipe di Medici senza Frontiere (Msf) hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’ebola al ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko. “L’epidemia di Ebola non è ancora ufficialmente finita ma siamo molto contenti dei progressi fatti – dichiara Henry Gray, coordinatore dell’emergenza per Msf nella Provincia dell’Equatore -. Dato il basso numero di casi e le crescenti competenze dello staff locale, il ministero della Salute è nelle condizioni di finire il lavoro che abbiamo iniziato insieme”. Nel corso dell’epidemia, dichiarata ufficialmente l’8 maggio, le équipe del ministero della Salute congolese, supportate da Msf a Bikoro, Itipo, Mbandaka e Iboko, hanno fornito assistenza a 38 pazienti confermati, di cui 24 sono sopravvissuti e sono tornati nelle loro case, mentre 14 sono morti. Oltre 120 pazienti che presentavano sintomi compatibili con l’ebola sono stati isolati e testati, e dopo essere risultati negativi al virus sono stati autorizzati a rientrare nelle loro case. Il passaggio delle attività è iniziato con la chiusura del Centro di transito per l’ebola di Msf nell’ospedale generale di Itipo, il 20 giugno. Tutti i nuovi casi sospetti nell’area vengono ora presi in carico dal vicino Centro di trattamento gestito dall’organizzazione Alima: porterà avanti le attività di cliniche mobili e sorveglianza epidemiologica nelle aree colpite e assisterà il ministero della Salute nel gestire una clinica per sopravvissuti all’ebola.

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