Consiglio d’Europa: in agenda qualifiche per i rifugiati e cyber-crimine. A Strasburgo conferenza su “omosessualità nel cristianesimo”

(Strasburgo) Prosegue il percorso per la definizione del progetto “qualifiche europee per i rifugiati” (Eqpr), strumento internazionale sviluppato dal Consiglio d’Europa per facilitare il riconoscimento delle qualifiche dei rifugiati, anche quando non possono essere adeguatamente documentate. Da oggi e fino al 6 luglio, a Cagliari e Sassari si svolge la seconda sessione di valutazione, durante la quale un gruppo di rifugiati sarà valutato da professionisti provenienti da Germania, Armenia, Francia, Italia e Norvegia. Nel calendario estivo del Consiglio anche la “Conferenza Octopus sulla cyber-criminalità” (Strasburgo, 11-13 luglio) che prenderà in esame i modi per rafforzare lo stato di diritto nel cyberspazio attraverso un protocollo alla Convenzione di Budapest, documento già ratificato da 60 Paesi e riferimento per norme giuridiche in materia di oltre 140 Paesi nel mondo. Sarà invece il tema “l’omosessualità nel cristianesimo oggi” ad essere affrontato in una conferenza interdisciplinare e multiconfessionale organizzata dall’Unità orientamento sessuale e identità di genere del Consiglio d’Europa in collaborazione con una serie di facoltà teologiche (Strasburgo, 5 luglio).
L’11 luglio alla commemorazione del 23° anniversario del genocidio di Srebrenica, il Consiglio d’Europa sarà rappresentato dalla commissaria per i diritti umani Dunja Mijatović. A Sarajevo, il 16 luglio invece sarà inaugurato il “Piano d’azione per la Bosnia-Erzegovina 2018-2021”; il 23-24 luglio la commissaria Mijatović sarà a New York per l’incontro sulla protezione dei difensori dei diritti umani. Momenti commemorativi sono previsti anche per il 2 agosto quando si ricorderà lo sterminio di 3mila Rom nei campi di Auschwitz-Birkenau nel 1944.

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