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Incendi in Svezia: aiuti anche dalla Francia. Andersson (Caritas), “i sacerdoti in massa invitano tutti a pregare per la pioggia”

Attraverso il meccanismo di Protezione civile dell’Ue sono arrivati e sono operativi oggi in Svezia anche due canadairs francesi e un beech 200 per sostenere la lotta contro le fiamme che si propagano nei boschi su tutto il territorio nazionale. Nella notte sono stati fatti evacuare gli abitanti di Kårböle e di Gällö, mentre ieri l’ordine di evacuazione era stato dato per l’area di Älvdalen, vicino al centro militare di tiro di Trängslet, per il rischio di esplosioni nel caso venisse raggiunto dalle fiamme. “Chiediamo la vostra preghiera per le persone evacuate e per le loro case minacciate dagli incendi”, si legge oggi in un tweet della Chiesa di Svezia, che esprime gratitudine per “tutti coloro che aprono loro le proprie case”.

Le comunità luterane vicine alle aree in fiamme aprono le porte delle case parrocchiali per accogliere le persone che “hanno voglia di una tazza di caffè, riempire la bottiglia d’acqua o andare in bagno”, dice un avviso sulla pagina della comunità di Bräcke-Revsunds, non lontano da Gällö.

“Gli incendi più grandi si trovano in zone della Svezia dove non ci sono parrocchie cattoliche”, spiega al Sir il coordinatore della Caritas, Magnus Andersson, ma “i sacerdoti in massa invitano tutti a pregare per la pioggia”. “Continuiamo a pregare per la pioggia”, si legge anche sul tweet della Chiesa di Svezia “e perché vengano idee per ridurre gli effetti della siccità”.

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