Giulio Regeni: Fico, “come Stato non si può non perseguire la verità”

Quella di Giulio Regeni è “una questione fondamentale” rispetto alla quale “come Stato non si può non perseguire la verità”. Lo ha affermato il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare. Fico ha ricordato che, prima di recarsi all’assemblea dei Paesi mediterranei,  “non me la sono sentita di andare in Egitto senza prima sentire e chiamare la famiglia Regeni”. Incontrando alla Camera i genitori ha detto loro che “come Stato non si può non perseguire la verità su Giulio Regeni. Non ne va solo della dignità e della lotta che stanno facendo i genitori che hanno avuto un figlio sequestrato, torturato e ucciso, ne va della dignità del nostro Paese e del nostro popolo”. “Sono vicino al 100% alla famiglia”, ha aggiunto il presidente della Camera ribadendo che “come terza carico dello Stato non mi arrenderò mai a questo stato dei fatti”. “Con il ministro degli Esteri Moavero e con la famiglia Regeni abbiamo fatto un punto della situazione anche sullo stato di avanzamento della collaborazione tra Procura egiziana e Procura di Roma”. In questo filone, ha annunciato, “domani vedrò il presidente del Parlamento egiziano”. Fico si è detto “contento” anche della “linea istituzionale e governativa molto forte e unita” condivisa con il premier Conte e il ministro Salvini su questa questione. “Lo merita il Paese, lo Stato e la famiglia Regeni”. I genitori del giovane “sono due persone combattenti, straordinarie; non si sono arresi e si sono messi in una difficoltà enorme alla ricerca della verità. A loro va tutta la mia stima attiva alla ricerca della verità, non mi arrenderò mai insieme ai genitori”.

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