Europa: card. Bassetti, “sia unita, pacificata e solidale. Non pratichi xenofobia”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Mai come in questo momento, proprio quando le voci critiche sembrano essere sempre più numerose, è necessario rimarcare con vigore l’importanza religiosa, culturale e politica dell’Europa unita”. Lo scrive il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, sul Settimanale de “L’Osservatore Romano”. Ricordando il suo recente viaggio in Ucraina, invitato dall’arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk, il porporato dice di aver “toccato con mano la periferia dell’Europa, sofferente a causa della guerra, ma decisamente viva e ricca di speranza. Una periferia che, senza dubbio, ha molto da insegnare all’intero continente”. E può farlo, secondo il cardinale, sotto diversi aspetti: nella riscoperta autentica della sorgente della fede, nella valorizzazione delle radici culturali e sociali del continente e nella riscoperta dell’unità politica dell’Europa. “C’è un urgente bisogno di nuove energie morali, per vincere la stanchezza di una società invecchiata e rinunciataria, e soprattutto c’è l’evidente necessità di cuori giovani, capaci di passione e di sacrificio, per pagare il prezzo alto della verità”. Il profilo indicato dal presidente della Cei è quello di “un’Europa come famiglia di famiglie, come luogo di solidarietà e carità, come comunità di popoli in pace che supera gli egoismi e i rancori nazionali”. “Questo – conclude il card. Bassetti – è ciò di cui abbiamo bisogno: un’Europa unita, pacificata e solidale, che non speculi sui conflitti sociali e sulle divisioni politiche, che non pratichi la non cultura della paura e della xenofobia, ma che costruisca, con animo puro, la cultura dell’incontro e della solidarietà per un nuovo sviluppo della promozione umana”.

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