5 per mille: Banca Etica, i donatori aumentano del 37%

Tra il 2006 e il 2016 sono stati erogati 4,2 miliardi di euro a beneficio di 80mila enti, grazie alla racconta del 5 per mille. A compiere la stima è uno studio, presentato oggi a Roma, svolto da Banca Etica. In media ogni anno sono stati 12 milioni di italiani che hanno donato la quota della loro dichiarazione dei redditi. Negli anni, il numero dei donatori è aumentato del 37%. Lombardia e Lazio raccolgono circa il 60% del totale delle risorse. In particolare, il Lazio ha il maggior importo medio erogato, seguito da Lombardia e Liguria. Oggi l’importo medio nazionale pro capite è pari a 33 euro. Per quanto riguarda i beneficiari, è la Lombardia a contarne il numero maggiore, 11 mila pari al 20% del totale. Negli ultimi cinque anni tutte le regioni hanno visto un aumento, soprattutto al Sud, in Puglia, Sicilia e Calabria. La raccolta del 5 per mille è destinata in primo luogo ai soggetti del volontariato e della ricerca sanitaria. Da notare come le fondazioni rappresentino solo il 4% dei beneficiari ma raccolgano più del 36% delle erogazioni. Sempre in base allo studio, i primi 10 beneficiari hanno raccolto il 29% del totale pari a un miliardo e 200 milioni di euro. Infine, pur essendo molto presenti numericamente, le cooperative sociali raccolgono solo il 3,3% del totale. Nel presentare lo studio, Alessandro Messina, direttore generale di Banca Etica, ha lanciato una proposta: “Quando vengono usati i fondi del 5 mille – ha affermato – sarebbe bene calcolare anche l’impatto che queste risorse hanno sull’ambiente sociale ambientale”. Questo studio secondo il rappresentante di Banca Etica dimostra come “i piccoli abbiano molta difficoltà a intercettare le risorse. Le cooperative sociali non sono riuscite a fare leva sui cittadini – ha sottolineato – perché la quota destinata loro è solo il 3,3%. La crescita al Sud è un fenomeno importante da monitorare per evitare che ci siano mire da pezzi del mondo criminale. La nostra vocazione è quella di restare vicini a questi clienti per svolgere un a funzione di empowerment del terzo settore. Abbiamo stimato di essere la terza banca italiana per canalizzazione del 5 per mille anche se – ha concluso – delle volte i beneficiari si appoggiano a noi per invogliare la donazione ma poi si spostano su altre banche”.e

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