Sindone: mons. Nosiglia (custode pontificio), “contemplarla è come leggere Vangelo”. A guidare valutazione scientifica “sia sempre principio di neutralità”

“È toccato e toccherà anche questa volta ad altri scienziati e studiosi promuovere un dibattito ed eventualmente contestare sul piano scientifico o sperimentale la validità e solidità della ricerca compiuta. È comunque un dibattito che riguarda gli studiosi e scienziati che vogliono cimentarsi in questa impresa”. Mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e custode pontificio della Sindone, interviene sul clamore sollevato in questi giorni dalla ricerca dell’antropologo Matteo Borini e dal chimico Luigi Garlaschelli, secondo la quale almeno la metà delle macchie di sangue sarebbe falsa e solo alcune sarebbero compatibili con la posizione di un uomo crocifisso. “Nel corso dei secoli, e con maggiore frequenza negli ultimi anni, ci sono stati molti tentativi di affrontare l’autenticità della Sindone”, osserva il presule ricordando che secondo San Giovanni Paolo II, “la Sindone è una costante provocazione per la scienza e l’intelligenza”.
Mons. Nosiglia tuttavia ribadisce “un principio fondamentale che deve guidare chi desidera affrontare con metodo rigorosamente scientifico questioni complesse come questa: è il principio della neutralità, perché se si parte da un preconcetto e si orienta la ricerca per dimostrarlo, facilmente si giungerà a confermarlo… In questo caso non sono più i fatti che contano, ma le idee precostituite vanificando così quella neutralità propria della scienza rispetto alle convinzioni personali”. Tutto ciò, precisa, “non inficia minimamente il significato spirituale e religioso della Sindone quale icona della passione e morte del Signore”. Contemplarla “è come leggere le pagine di Vangelo”; quindi, pur non essendo “oggetto di fede, aiuta però la fede stessa perché apre il cuore di chi l’avvicina e la contempla a rendersi consapevole di ciò che è stata la passione di Gesù in croce”. Questa “è sempre stata ed è tutt’oggi la ragione per cui milioni e milioni di fedeli in tutto il mondo venerano, pregano e contemplano la Sindone e ne traggono speranza per la loro vita di ogni giorno”.

 

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