Violenze in Irlanda: mons. McKeown (Derry), “denunceremo coloro che promuovono solo distruzione”

“Se c’è una lezione che la gente di questa città ha imparato negli anni, è che la violenza e la distruzione non aiutano nessuno, non fanno avanzare nessuna causa. Abbiamo imparato che parlare è l’unica via per costruire”. Così ha detto il vescovo di Derry Donal McKeown, dopo giorni di violenze e incidenti a Derry, città al confine tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda. Parlando alla manifestazione “Unità d’intenti”, che si è svolta nella serata di ieri, il vescovo ha ricordato che “la distruzione e l’aggressione finiscono per danneggiare le stesse comunità che alcune persone sostengono di difendere”. “Non puoi pretendere di amare il tuo Paese e, allo stesso tempo, causare dolore e distruzione alle persone che vivono lì. Tutti quelli che vivono qui fanno parte di questo Paese”. La manifestazione è stata voluta “non per condannare qualcuno ma per costruire ponti”, in una città dove “ognuno deve poter sentire di avere un futuro”. Il vescovo ha parlato della determinazione a non voler tornare “ai terribili anni di sofferenza e perdite. Denunceremo coloro che promuovono solo distruzione e disperazione. Niente può essere costruito con bombe a benzina o pietre gettate con rabbia”. E ha concluso: “Nella città dei tre ponti, possiamo cominciare ad aggiustare i ponti stasera e camminare insieme?”.

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