Migrazioni: Fore (Unicef), Global compact “dà più strumenti agli Stati per proteggere i bambini”

“Un grande risultato per i bambini”. Così il direttore generale dell’Unicef, Henrietta Fore, sulla conclusione dei negoziati intergovernativi sul Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare. Un provvedimento che, a suo avviso, “dovrebbe contribuire a gestire meglio la risposta globale alla migrazione internazionale e ad affrontare le sfide che i quasi 50 milioni di bambini in transito in tutto il mondo devono affrontare”. “Il Compact sostiene il superiore interesse del bambino e sottolinea l’importanza dell’unità familiare – sottolinea Fore -. Dovrebbe contribuire a dotare gli Stati membri (delle Nazioni Unite, ndr) di strumenti per prevenire la morte dei minorenni, proteggerli da abusi e sfruttamento, evitare il trauma della separazione familiare, della detenzione o dell’allontanamento forzato e ottimizzare i benefici della migrazione per i minorenni”. Nella nota diffusa dall’Unicef si annuncia “l’attesa con interesse per l’adozione formale del Global Compact a Marrakech a dicembre” e la disponibilità a “collaborare con gli Stati membri, le agenzie delle Nazioni Unite, le autorità locali, la società civile e le organizzazioni religiose” per “trasformarlo in pratica per i bambini in transito”. Altrettanto “importante” viene considerato il fatto che “sfrutteremo l’energia, le idee e le esperienze uniche dei bambini e dei giovani per garantire il rispetto dei loro diritti e il loro pieno interesse nell’attuazione del Compact”.

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