Filippine: redentoristi, “calata atmosfera di paura, violenza e ansia”

“Un’atmosfera di paura, violenza e ansia è calata sulle Filippine”. Lo ha dichiarato la Congregazione del Santissimo Redentore nel 33° anniversario del rapimento del sacerdote redentorista Rudy Romano. Nel testo firmato da padre Ariel Lubi, superiore della vice-provincia dei redentoristi di Manila, e da padre Copernicus Perez Jr., superiore della congregazione nella provincia di Cebu, si legge che “la crescente cultura d’impunità e di apatia nel nostro Paese, che ha motivato persone senza cuore a uccidere fratelli e sorelle indifesi, incluso sacerdoti e pastori, sono segni minacciosi che lo spirito malvagio e i suoi servitori volenterosi sono determinati a fare del male a Gesù attraverso la sua Santa Chiesa”. L’invito dei redentoristi è a “svegliarsi e a combattere la cultura dell’impunità e della violenza nel Paese”. “Invitiamo i nostri filippini a essere vigili e a essere la voce dei senza voce e a non restare più inermi di fronte alla persecuzione della Chiesa e all’assalto palese dei diritti umani del nostro popolo”.

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