Voucher: Moncalvo, “valido contributo a emersione lavoro sommerso” ma “occorre fare presto”

I voucher in agricoltura sono “un valido contributo all’emersione del lavoro sommerso” ma occorre “fare presto” perché “circa la metà viene impiegata per la vendemmia che quest’anno parte con gli inizi di agosto mentre sono già in piena attività le raccolte di ortaggi e frutta”. A rivolgere il monito è questa mattina il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo nella relazione all’Assemblea nazionale, dopo le aperture ai voucher del ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Un “ritorno nei campi” a dieci anni della loro introduzione con il quale, sottolinea Moncalvo, “si riaffermano i principi originari senza gli abusi che si sono verificati in altri settori, anche perché nelle campagne i beneficiari possono essere soltanto disoccupati, cassintegrati, pensionati e giovani studenti, tra l’altro impiegati esclusivamente in attività stagionali”. “Meno del 2% del totale dei voucher – afferma – è stato impiegato in agricoltura dove sono nati e rappresentano un valido contributo all’emersione del lavoro sommerso. E’ importante assicurare al settore uno strumento che semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva e disponibilità all’impiego e dall’altra sia capace di garantire forme di integrazione del reddito alle categorie più deboli in un momento in cui ne hanno particolarmente bisogno”. Il loro azzeramento, chiosa, ha portato alla perdita di circa 50mila posti di lavoro occasionali regolari. Negli ultimi cinque anni prima dell’abrogazione sono stati venduti in agricoltura “poco più di 2 milioni di voucher” pari “all’incirca a 350mila giornate/anno di lavoro” per un valore complessivo di “circa 22 milioni di euro”. Secondo un sondaggio Coldiretti/Ixe’ il 68% dei giovani italiani sarebbe disponibile a partecipare alla vendemmia o alla raccolta della frutta.

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