Vita consacrata: suor Paola Sisti è la nuova superiora generale delle suore della Sacra Famiglia di Spoleto

Suor Paola Sisti è la nuova superiora generale delle suore della Sacra Famiglia di Spoleto. È stata eletta mercoledì scorso, memoria liturgica di san Benedetto da Norcia, in occasione del XVII Capitolo generale ordinario. Sr. Sisti, finora superiora della comunità di Manaus in Brasile, succede a sr. Agnese Grasso, che ha guidato l’Istituto negli ultimi sei anni. Bresciana, 69 anni, suor Paola dopo la professione religiosa è stata in diverse comunità: a Spoleto, Roma, ancora Spoleto, Vicenza e Milano. Nel 1985, poi, è partita missionaria per il Cile. Nel 2000 è stata trasferita in Brasile. Ha una sorella, anche lei suora della Sacra Famiglia di Spoleto, sr. Bernarda, missionaria in India.
Ieri sono state elette, invece, le consigliere, cioè quelle suore che coadiuveranno madre Paola nel governo dell’Istituto. Si tratta di sr. Agnese Grasso, prima consigliera e vicaria generale, sr. Andreilla Fioravanzo, seconda consigliera, sr. Irenea Gisondi, terza consigliera, sr. Provvidenza Orobello, quarta consigliera e segretaria generale e sr. Raffaella Di Santo, economa generale.
Suor Paola è la decima superiora generale delle suore della Sacra Famiglia di Spoleto, la nona eletta dal Capitolo generale ordinario. “È stata una vera sorpresa dello Spirito – racconta madre Sisti -. Il 29 maggio sono partita dal Brasile in vista del Capitolo, evento al quale finora non avevo mai partecipato. E nemmeno lontanamente immaginavo di poter essere eletta. Dopo qualche giorno la delegata del Cile-Brasile, sr. Paulina Pavez, mi ha detto: guarda che inizia a circolare anche il tuo nome. E io: scoraggiale, non sono all’altezza, sono in terra di missione da tantissimi anni, non conosco i meccanismi di governo dell’Istituto. Poi l’11 mattina sono stata eletta: mi sono sentita male, piccola, indegna. Mi son detta: ma perché io, che tra l’altro non sono conosciuta benissimo tra le suore, essendo da tanti anni all’estero? Ho chiesto qualche minuto di silenzio, ho invocato il Bonilli dicendogli ‘pensati tu Padre’, e poi ho accettato la volontà del Signore”.

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