Solidarietà: Bergamo, sugli scaffali della libreria “Qualcosa in più” anche prodotti dei monasteri per fare del bene

“Qualcosa in più”, la libreria ex Buona stampa a Bergamo, offre quest’estate qualcosa in più. Sui suoi scaffali, infatti, oltre a libri teologici, biblici, pastorali e di saggistica religiosa, si potranno trovare prodotti alimentari, tutti artigianali e di ottima qualità realizzati in monasteri e cooperative italiani e internazionali. Un’occasione per gustare prodotti unici e insieme contribuire a progetti di solidarietà missionaria e attenzione al territorio. La libreria della diocesi di Bergamo ha, infatti, la finalità di utilizzare i proventi della vendita, gestita in gran parte da volontari, per progetti di solidarietà. Diversi sono i prodotti che vengono offerti. Ci sono le marmellate delle suore trappiste di Vitorchiano realizzate in 25 gusti differenti secondo un’antica ricetta artigianale che non usa additivi o coloranti; le caramelle, il miele e il cioccolato sono prodotti dall’antica farmacia dei monaci di Camaldoli insieme al nocino, il lauros, l’elixir dell’eremita, la lacrima d’abeto, grappe e amari; le birre sono di produzione della comunità monastica dei Santi Pietro e Paolo alla Cascinanza di Buccinasco, che nel 2008 ha aperto il primo micro birrificio gestito unicamente da monaci. Infine, da un agriturismo di Piacenza arrivano anche salse e giardiniera. La libreria invita cooperative e realtà del territorio bergamasco ad esporre i propri prodotti negli spazi a pochi passi dalla stazione. “Qualcosa in più” dedica spazio anche alla cooperazione internazionale grazie al progetto della onlus “Il Telaio della Missione”, impegnata a sostenere i progetti coordinati dal Centro missionario diocesano. In vendita arredi sacri, stole, casule e bomboniere solidali realizzata dalla onlus di tutto il mondo.

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