Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Sbarcati a Trapani i 67 migranti a bordo della nave Diciotti. Trump critica May per la Brexit “soft”

Migranti: Trapani, concluso nella notte lo sbarco dei 67 a bordo della nave Diciotti. Due indagati per quanto successo sul rimorchiatore Vos Thalassa

Si è concluso nella notte, a Trapani, lo sbarco dei 67 migranti – tra cui 6 bambini – a bordo della nave Diciotti, che aveva attraccato al porto nel primo pomeriggio di ieri. I primi a scendere intorno alle 22.30 sono stati, accompagnati dalle Forze dell’ordine, il sudanese Ibrahim Bushara e il ghanese Hamid Ibrahim, i due indagati dalla Procura per violenza privata continuata ed aggravata in danno del comandante e dell’equipaggio del rimorchiatore Vos Thalassa: fatti, ancora da accertare, che aveva portato poi all’intervento della nave della Guardia costiera italiana. Lo sbarco, bloccato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, è stato autorizzato dopo che “sono state completate le procedure di identificazione delle persone che erano a bordo, con particolare riguardo – ha spiegato il premier Conte in una nota – a quelle a cui risulterebbero imputabili le condotte che configurano ipotesi di reato”. In precedenza, Conte era stato raggiunto da una telefonata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha seguito “con attenzione” la vicenda della nave Diciotti. Fonti del Viminale ha espresso “stupore” per la telefonata di Mattarella a Conte e “rammarico” per la decisione della Procura di Trapani di non emettere alcun provvedimento restrittivo. I migranti sono stati accompagnati al vicino hotspot di Milo.

Regno Unito: Trump in visita a Londra, con Brexit “soft” a rischio possibili accordi commerciali con gli Usa

Il piano “soft” della premier britannica Theresa May per la Brexit metterebbe a rischio futuri possibili accordi commerciali tra il Regno Unito e gli Stati Uniti. Inizia in aperta polemica la visita a Londra del presidente statunitense Donald Trump che, in un’intervista al Sun, critica la May sulla Brexit mentre elogia Boris Johnson, dimessosi da ministro degli Esteri in polemica contro la svolta negoziale soft della premier. “Con un accordo come quello – ha affermato Trump – noi dovremmo avere a che fare con l’Unione europea anziché col Regno Unito e ciò ucciderebbe l’intesa”. Trump ha aggiunto che “avrei agito diversamente: avevo detto a May di non farlo ma non mi ha ascoltato”. A seguito dell’intervista, la Casa Bianca ha fatto sapere che Trump “apprezza e rispetta moltissimo” la May. La sua portavoce, Sarah Huckabee Sanders, ha ribadito che Trump ha detto al Sun che la May “è una gran brava persona” e che il presidente “non ha mai detto nulla contro di lei”.

Politica: dalla Camera via libera al taglio dei vitalizi per gli ex deputati. Mattarella firma il “Decreto dignità”

Dal 1° gennaio 2019 entreranno in vigore le nuove regole per i vitalizi degli ex deputati, che verranno ricalcolati in base al metodo contributivo (con tagli variabili tra il 20% e l’80% e risparmi stimati dai 30 ai 40 milioni di euro l’anno). Interessati oltre 1.300 ex parlamentari, già pronti alla battaglia: sulla delibera, presentato dal presidente Roberto Fico e approvata ieri dall’ufficio di presidenza della Camera, aleggia infatti il rischio di incostituzionalità. Motivi che hanno portato il Senato a temporeggiare nell’assunzione di decisioni in attesa del parere del Consiglio di Stato.
Intanto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il testo del “Decreto dignità”. Il provvedimento, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, passerà all’esame del Parlamento che dovrà discuterlo e approvarlo entro 60 giorni.

Stati Uniti: Johnson & Johnson condannata a pagare 4,7 miliardi di dollari per talco contenente amianto che ha causato tumori alle ovaie

La multinazionale farmaceutica americana Johnson & Johnson dovrà pagare circa 4,7 miliardi di dollari per risarcire le donne che hanno sviluppato un cancro alle ovaie in seguito alla presenza di amianto nel suo talco. La decisione è stata assunta da una giuria di St. Louis, al termine di un processo durato cinque settimane durante il quale sono stati ascoltati decine di esperti. In una prima fase la giuria ha stabilito i danni compensativi, fissati a 550 milioni di dollari, circa 25 milioni per ognuna delle 22 donne rappresentate nel caso. Dopo essersi riunita nuovamente per un’ora, ha deliberato i danni punitivi quantificandoli in 4,14 miliardi. Intimata di pagare un totale di 4,69 miliardi di dollari, la Johnson & Johnson ha annunciato che ricorrerà in appello.

Esplosioni: 19 morti in un sito industriale cinese. Al Cairo, in fiamme deposito di carburanti vicino all’aeroporto

È di 19 morti e 12 feriti il bilancio di un’esplosione in un sito industriale nella provincia cinese dello Sichuan. Stando a quanto riferito da autorità locali, l’incidente è avvenuto ieri intorno alle 18 (ora locale) nell’impianto della Hengda, una società specializzata in prodotti chimici. Ci sono volute diverse ore perché l’incendio venisse domato. In corso le indagini per capire le cause dell’incidente.
Una forte esplosione è avvenuta ieri sera anche in Egitto, in un deposito di carburanti, vicino all’aeroporto internazionale del Cairo. Squadre di Vigili del Fuoco e mezzi antincendio sono stati in azione per diverse ore per domare l’incendio che ne è scaturito. Due le persone rimaste ferite, nessuna ripercussione sul traffico aereo.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo