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Russia 2018: don Zinic (allenatore nazionale sacerdoti Croazia), “un’occasione per sentirci uniti”

Don Kresimir Zinic

“Una bellissima occasione per sentirci orgogliosi di essere croati, per sentirci uniti e vedere che, anche se non siamo un Paese grande, con tante vittorie alle spalle, anche noi possiamo farcela”. Lo dice don Kresimir Zinic, allenatore della nazionale sacerdoti della Croazia, parlando della finale raggiunta in Russia dalla rappresentativa del suo Paese. Ricordando la semifinale contro la Francia, raggiunta nel 1998 dai ragazzi di Zvonimir Boban, l’allenatore afferma che “erano bravissimi, ci fecero sognare”, ma “la generazione di Luka Modric, con allenatore Zlatko Dalic, è eccezionale, veramente”. Guardando all’aspetto religioso, don Zinic sottolinea come “molti dei giocatori evidenziano che il bene e la gioia provengono dal Signore e questo è molto importante, dicono ‘Grazie a Dio‘, ‘con l’aiuto di Dio’”. Poi, il ricordo della storia del portiere Danijel Subasic, il cui padre è serbo e il suocero Ante ha picchiato la figlia perchè non voleva che sposasse un uomo di origine serba. E un cenno alla sua scelta di giocare con la foto, sotto la maglietta, dell’amico calciatore Hrvoje Custic, morto in seguito a un trauma cranico durante una partita. “Credo che Subasic, come forse i suoi genitori, sia ortodosso, mentre l’amico Hrvoje era cattolico. È una bellissima lezione come cattolici e ortodossi possano stare insieme”.

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