Notizie Sir del giorno: Brexit, raccomandazioni Consiglio Ue, disinvestimento energie fossili, procreazione assistita, assemblea Coldiretti, istruzione e occupazione

Brexit: Parlamento europeo accoglie dichiarazione di Chequer e Libro bianco del governo britannico, “passo avanti verso definizione nuove relazioni”

Il Gruppo Brexit del Parlamento europeo, coordinato dal deputato belga Guy Verhofstadt, “accoglie sia la dichiarazione di Chequers sia il Libro bianco del governo britannico come passo avanti verso la definizione di nuove relazioni tra il Regno Unito e l’Ue, quando la Gran Bretagna non ne sarà più Stato membro”. Lo si legge in una nota diffusa dopo la riunione dei parlamentari incaricati di seguire il Brexit, che ieri ha preso in esame il documento elaborato dal governo britannico nella riunione a Chequers il 6 luglio scorso. Nello specifico il Gruppo accoglie la proposta che il futuro rapporto Ue-Uk “assuma la forma di un accordo di associazione”, cosa che il Parlamento indicava da tempo. Oltre a ribadire che “la negoziazione di una nuova relazione post-Brexit con il Regno Unito è subordinata a un ritiro ordinato del Regno Unito dall’Ue sulla base di un Accordo di ritiro”, il Gruppo ha chiesto di chiarire “il più in fretta possibile” la posizione britannica sulla questione del cosiddetto “back stop” per la frontiera Irlanda del Nord/Irlanda che eviti “un confine fisico e salvaguardi l’integrità del mercato unico”. (clicca qui)

Consiglio Ue: pubblicate le raccomandazioni specifiche per Paese 2018. Incoraggiamento a “sfruttare l’attuale dinamica economica positiva”

(Bruxelles) Il Consiglio dei ministri dell’Ue ha pubblicato stamane le raccomandazioni e i pareri sulle politiche economiche, occupazionali e di bilancio degli Stati membri per il 2018 che erano state approvate dal Consiglio europeo di giugno. “Incoraggiare gli Stati membri a sfruttare l’attuale dinamica economica positiva per rafforzare ulteriormente la resilienza delle loro economie” è la prospettiva di fondo di queste indicazioni che vengono redatte alla luce degli orientamenti strategici forniti annualmente dal Consiglio europeo di marzo, e sulla base dei programmi nazionali di riforma per le politiche economiche e occupazionali presentati dagli Stati membri, oltre che i programmi di stabilità (o di convergenza per i Paesi che non appartengono alla zona euro) per le loro politiche di bilancio. (clicca qui)

Irlanda: Camera bassa approva legge su disinvestimento in energie fossili. Trócaire (agenzia vescovi), “passo storico”

È un evento che “scrive la storia”: così l’agenzia dei vescovi irlandesi Trócaire saluta l’approvazione della legge sul disinvestimento nelle energie fossili avvenuta ieri pomeriggio, 12 luglio, alla Camera bassa dell’Oireachtas a Dublino. “L’Irlanda è il primo Paese al mondo a impegnarsi nel ritirare il denaro pubblico investito in combustibili fossili, l’industria che contribuisce maggiormente ai cambiamenti climatici”, scrive Trócaire in una nota. La legge, approvata con il sostegno trasversale dei partiti di opposizione, nasce da due anni di lavoro portati avanti da una rete di persone, Ong e realtà di varia ispirazione, tra cui appunto Trócaire, che costringerà l’Irland Strategic Investment Fund (Isif) a vendere i propri investimenti nell’industria globale dei combustibili fossili, che, secondo dati riferiti dall’Agenzia, nel giugno 2017 ammontavano a €318 milioni, in 150 società nel mondo. È un passo “sostanziale e simbolico”, perché impedirà che denaro pubblico sia investito contro l’interesse pubblico e perché “manda un segnale che l’azione per il clima deve essere accelerata con urgenza”, a partire dalla eliminazione dei combustibili fossili, ha sottolineato il direttore esecutivo di Trócaire, Éamonn Meehan. (clicca qui)

Procreazione assistita: ministero della Salute, “cresce in Italia la fecondazione eterologa”

Cresce in Italia la fecondazione eterologa. Lo si legge nella Relazione annuale sullo stato di attuazione della legge 40/2004 in materia di procreazione medicalmente assistita (Pma), relativa all’attività di centri Pma nel 2016 e all’utilizzo dei finanziamenti nel 2017, trasmessa dal ministero della Salute quest’oggi al Parlamento. La relazione evidenzia che si conferma la tendenza secondo cui il maggior numero dei trattamenti di fecondazione assistita viene effettuato nei centri pubblici e privati convenzionati. Pur essendo di più i centri Pma privati, emerge che in essi si effettuano meno cicli di trattamento rispetto a quelli pubblici o convenzionati. Dal 2015 al 2106 – si legge nella relazione – aumentano le coppie trattate (da 74. 292 a 77.522), i cicli effettuati (da 95.110 a 97.656) e i bambini nati vivi (da 12.836 a 13.582). L’aumento è fondamentalmente correlato alla fecondazione eterologa e alle tecniche omologhe con crioconservazione di gameti. Diminuiscono, inoltre, le gravidanze gemellari e anche le trigemine, queste ultime in linea con la media europea nonostante una persistente variabilità fra i centri. La relazione presentata oggi in Parlamento conferma l’aumento progressivo delle donne con più di 40 anni che accedono alle tecniche di procreazione assistita. Sono il 35,2% nel 2016 – si legge nella relazione –, erano 20,7% del 2005, e resta costante l’età media delle donne che si sottopongono a tecniche omologhe a fresco: 36,8 anni. (clicca qui)

Immigrati: Moncalvo (Coldiretti), “nei campi 345mila stranieri regolari contribuiscono all’economia agricola del Paese”

In agricoltura trovano occupazione regolare 345mila stranieri provenienti da ben 157 Paesi diversi che con 29.437.059 giornate rappresentano ben un quarto del totale del lavoro necessario nelle campagne italiane. Lo ha affermato questa mattina il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, nella relazione all’Assemblea nazionale convocata a Roma. Molti, ha aggiunto, i “distretti agricoli” nei quali i lavoratori immigrati “sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale”. I lavoratori stranieri, ha assicurato Moncalvo, “contribuiscono in modo strutturale e determinante all’economia agricola del Paese”. Anche in Italia, ha avvertito il presidente di Coldiretti, arrivano “i prodotti ottenuti dallo sfruttamento del lavoro dei 108 milioni di bambini nelle campagne censiti dalla Fao, secondo la quale quasi la metà di tutto il lavoro minorile del mondo avviene in Africa, seguita da vicino dall’Asia, ma rilevante è anche in Sudamerica, aree dalle quali l’Italia importa ingenti quantità di prodotti agricoli ed alimentari che arrivano sulle nostre tavole”. Di qui la denuncia del presidente di Coldiretti: “Quasi un prodotto agroalimentare su cinque che arriva in Italia dall’estero non rispetta le normative in materia di tutela della salute e dell’ambiente o i diritti dei lavoratori – a partire da quella sul caporalato – vigenti nel nostro Paese”. Moncalvo ha chiesto all’Unione europea “un nuovo protagonismo per promuovere regole sul commercio globale che non tengano conto solo del fattore economico ma anche del rispetto dei diritti sul lavoro della tutela dell’ambiente e della salute”.(clicca qui)

Istruzione: Istat, in deciso calo negli ultimi 3 anni i giovani con medio e alto titolo di studio che non studiano e non lavorano

La quota di giovani con medio e alto titolo di studio che non studiano e non lavorano è in deciso calo negli ultimi tre anni (dal 28,3% al 25,5% e dal 26,4% al 21,4%, rispettivamente); minimo invece il decremento dei ‘neet’ tra i giovani con al più la scuola secondaria inferiore (dal 23,9% al 23,4%). È quanto emerge dai “Livelli di istruzione della popolazione e ritorni occupazionali: i principali indicatori” per l’anno 2017 diffusi oggi dall’Istat. È stato stimato che nel 2017 in Italia il 60,9% della popolazione di 25-64 anni abbia almeno un titolo di studio secondario superiore; valore distante da quello medio europeo (77,5%). Sulla differenza pesa in particolare la bassa quota di titoli terziari, in pratica le lauree: 18,7% in Italia e 31,4% nella media Ue. Stando ai dati diffusi, il livello di istruzione delle donne risulta più elevato di quello maschile: il 63% ha almeno un titolo secondario superiore (contro 58,8% degli uomini) e il 21,5% ha conseguito un titolo di studio terziario (contro 15,8% degli uomini). Inoltre, i livelli di istruzione femminili stanno aumentando più velocemente di quelli maschili.
Nel 2017, la quota di 30-34enni in possesso di titolo di studio terziario è pari al 26,9% (39,9% la media Ue). Nonostante un aumento dal 2008 al 2017 di 7,7 punti, l’Italia è la penultima tra i Paesi dell’Unione e non è riuscita a ridurre il divario con l’Europa. Altri dati diffusi riguardano l’abbandono scolastico precoce che, In Italia, è molto più rilevante tra gli stranieri rispetto agli italiani (33,1% contro 12,1%). Le differenze territoriali negli abbandoni scolastici precoci sono molto forti – 18,5% nel Mezzogiorno, 10,7% nel Centro, 11,3% nel Nord – e non accennano a ridursi. (clicca qui)

Tv2000-InBlu Radio: Rete Blu spa conferma Cda. Presidente don Maffeis, Porfiri amministratore delegato

L’Assemblea di Rete Blu spa – la società a cui fanno capo Tv2000 e InBlu Radio, le emittenti della Conferenza episcopale italiana – ha confermato per il prossimo triennio il consiglio d’amministrazione con presidente don Ivan Maffeis, amministratore delegato, Massimo Porfiri, e consigliere d’amministrazione, Andrea Melodia. (clicca qui)

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