Immigrati: Moncalvo, “nei campi 345mila stranieri regolari contribuiscono all’economia agricola del Paese”

In agricoltura trovano occupazione regolare 345mila stranieri provenienti da ben 157 Paesi diversi che con 29.437.059 giornate rappresentano ben un quarto del totale del lavoro necessario nelle campagne italiane. E’ quanto afferma il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo nella relazione all’Assemblea nazionale che si è aperta questa mattina a Roma. Molti, aggiunge, i “distretti agricoli” nei quali i lavoratori immigrati “sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale”. Per il presidente di Coldiretti, solo con il lavoro regolare “i migranti trovano una collocazione nella società, evitano il rischio di cadere nelle mani della malavita, sfuggono alla povertà, partecipano alla crescita delle comunità oltre a pagare tasse e contributi”. In questo senso “l’agricoltura svolge una funzione strategica per raggiungere l’obiettivo indicato dal Santo Padre di ‘accogliere tanti rifugiati quanti si può e quanti si può integrare, educare, dare lavoro’ facendolo con ‘la virtù del governo, che è la prudenza”’. I lavoratori stranieri, assicura Moncalvo, “contribuiscono in modo strutturale e determinante all’economia agricola del Paese”.

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