Caporalato: Moncalvo, necessari “corresponsabilizzazione di tutta la filiera” e “riforma reati alimentari”

“Per combattere il caporalato serve una corresponsabilizzazione di tutta la filiera perché con i prodotti agricoli pagati dall’industria e dalla distribuzione commerciale pochi centesimi le imprese agricole oneste sono costrette a chiudere e a lasciare spazio all’illegalità”. Nella sua relazione di apertura, questa mattina a Roma, dell’Assemblea nazionale di Coldiretti, non usa giri di parole il presidente Roberto Moncalvo: “Per spezzare la catena dello sfruttamento – afferma – occorre affiancare le norme sul caporalato con l’approvazione delle proposte di riforma dei reati alimentari presentate dall’apposita commissione presieduta da Giancarlo Caselli, presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio Agromafie promosso da Coldiretti”. Intanto, secondo Oxfam e secondo il terzo Rapporto Agromafie e caporalato dell’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai-Cgil, sarebbero 430mila i lavoratori irregolari in agricoltura potenziali vittime di caporalato, 100mila le vittime del sistema di reclutamento in nero. L’80% è straniero, 4 su 10 sono donne.

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