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Ue: Eurostat, popolazione cresce grazie alle migrazioni, 512 milioni di abitanti. Culle record in Irlanda, flop in Italia, Grecia e Portogallo

(Bruxelles) Sale a 512,6 milioni il numero degli abitanti dell’Unione europea al 1° gennaio 2018, contro i 511,5 dell’anno precedente: lo certifica Eurostat con uno studio sui movimenti demografici riferiti allo scorso anno. “Nel corso del 2017 sono stati registrati più decessi rispetto alle nascite”: 5,3 milioni i morti, 5,1 i neonati. La variazione demografica con saldo positivo (+1,1 milione di abitanti) “è quindi dovuto al saldo migratorio”. Il Paese più popoloso rimane la Germania, con i suoi 82,9 milioni di abitanti (oltre il 16% del totale della popolazione Ue), seguita da Francia (67,2), Regno Unito (66,2), Italia (60,5), Spagna (46,7), Polonia (38,0). Perdono popolazione Paesi con poche nascite e soprattutto con saldo migratorio nullo o negativo: si tratta in particolare di Lituania (-13,8 per mille abitanti), Croazia, Lettonia, Bulgaria, Romania. Saldo negativo anche per Italia (-1,7 per mille, passando da 60 milioni 589mila abitanti a 60 milioni 484mila), Grecia, Lettonia, Ungheria e Portogallo. Tra gli Stati membri i tassi di natalità più elevati si sono verificati in Irlanda (12,9 per mille residenti). “I tassi di natalità più bassi si sono invece verificati nei Paesi dell’Europa meridionale: Italia (7,6 nascite per mille abitanti), Grecia, Portogallo, Spagna, Croazia”.

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