Ospedale Bambino Gesù: Enoc, “bilancio in equilibrio”. A gennaio il primo hospice pediatrico del centro-sud Italia. Avviata realizzazione di un nuovo grande polo ospedaliero

“Senza ricerca non c’è cura”. Lo ha detto la presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc, intervenuta questa sera a Roma, presso l’Auditorium di San Paolo Fuori le Mura, alla presentazione del bilancio sociale e della relazione sanitaria e scientifica dell’anno 2017 del nosocomio. “La prima forma di carità che l’ammalato deve avere dal medico – ha detto facendo sue le parole di un grande cardiochirurgo ricordate recentemente in ospedale – è la carità della scienza. Non una proprietà da custodire gelosamente ma un patrimonio a disposizione dei nostri pazienti, delle nostre famiglie e dei pazienti di tutto il mondo. Dal laboratorio al letto del paziente e viceversa, in uno scambio serrato e continuo come è successo nel caso delle gemelline siamesi separate, nell’impianto eccezionale del cuore artificiale, nella terapia genica utilizzata per sconfiggere la leucemia”. L’ospedale, ha aggiunto tra l’altro, “non deve essere un’azienda ma una comunità aperta e accogliente” perché “curare è un’azione collettiva”. La presidente si è detta quindi “felice” di poter “consegnare e pubblicare un bilancio in equilibrio, caratterizzato dal segno positivo della gestione ordinaria”, ed ha annunciato “nei prossimi anni importanti investimenti strutturali e tecnologici”. A gennaio, ha anticipato, aprirà a Villa Luisa, sull’Aurelia, il primo hospice pediatrico del centro-sud Italia. “Sempre a Roma, ma ci vorranno alcuni anni, abbiamo avviato la realizzazione di un grade polo ospedaliero a via di Villa Papmhili, che raddoppierà la superficie del Gianicolo”.

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