Ue: task force “sussidiarietà e proporzionalità”. Relazione finale a Juncker, “più peso a Stati e regioni”

Bruxelles, 10 luglio: la task force sulla sussidiarietà. Da sinistra a destra: Jaak Madison, Reinhold Lopatka, Kristian Vigenin, Frans Timmermans, Jean-Claude Juncker, Karl-Heinz Lambertz, François Decoster e Michael Schneider

(Bruxelles) “Voglio che la nostra Unione sia maggiormente incentrata sulle cose che contano per i cittadini. Perciò questa Commissione ha cercato di svolgere un ruolo primario nelle grandi questioni e secondario in quelle piccole. In questa prospettiva ho istituito una task force su sussidiarietà e proporzionalità e su come ‘fare meno in modo più efficiente’, per garantire che l’Ue intervenga solo quando apporta valore aggiunto”. Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha commentato con queste espressioni la conclusione del lavoro della “task force per la sussidiarietà e la proporzionalità”, presieduta dal primo vicepresidente Frans Timmermans; tale organismo ha consegnato oggi la sua relazione finale al presidente Juncker. La relazione risponde ai tre quesiti posti dal presidente al momento di creare la task force nel novembre 2017: “Come migliorare l’applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità all’interno delle istituzioni dell’Ue; come migliorare la partecipazione delle autorità regionali e locali e dei parlamenti nazionali alla definizione e attuazione delle politiche dell’Ue; e se esistano settori nei quali le competenze potrebbero essere progressivamente riattribuite agli Stati membri”.
I membri della task force hanno dichiarato: “Siamo a favore di nuove modalità operative che diano maggiore voce alle autorità locali, regionali e nazionali nella definizione delle politiche dell’Unione, per migliorare la legislazione e renderla più efficace. Ciò implica il pieno rispetto dei ruoli delle diverse istituzioni dell’Ue, delle autorità nazionali, regionali e locali e dei parlamenti nazionali. Proponiamo come nuovo approccio la ‘sussidiarietà attiva’, che garantirà il valore aggiunto della legislazione comunitaria a vantaggio dei cittadini, e determinerà una maggiore titolarità delle decisioni dell’Unione negli Stati membri”.

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